PER RILASCIO IMMEDIATO:
PALAZZO BEMBO, VENEZIA
UN NUOVO SPAZIO ESPOSITIVO A VENEZIA
Dopo anni di negligenza, Palazzo Bembo sta lottando per tornare alla sua atmosfera originale. Sta tornando nuovamente la casa delle arti, della cultura e della educazione. Sotto una nuova gestione, è stata fatta la decisione di ristrutturare Palazzo Bembo e fare spazio alle esposizioni; iniziando quest'anno in collaborazione con La Biennale di Venezia e ospitando due mostre di livello mondiale. Le mostre a Palazzo Bembo sono organizzate dalla Organizzazione non-profit olandese GlobalArtAffairs Foundation.
Palazzo Bembo si trova sulla Riva di San Marco del Canal Grande, a pochi passi dal Ponte di Rialto. Fu costruito alla
fine del quattordicesimo secolo dalla nobile famiglia Bembo, una delle più
antiche famiglie dell'aristocrazia veneziana, presente in città già dal VII
secolo. Palazzo
Bembo è il luogo di nascita di Pietro Bembo (1470-1547), uno studioso umanista
veneziano che è stato anche eletto cardinale. Nell'arco dei secoli il Palazzo è stato rimaneggiato più volte,
esternamente mantiene ancora l'originario assetto. La rossa facciata combina
antichi elementi veneziani con influenze bizantine.
Le due mostre che apriranno il 4 Giugno 2011 con una inaugurazione di 4 giorni dal 31 Maggio che porterà Palazzo Bembo immediatamente sulla lista degli spazi espositivi più importanti di Venezia. Entrambe le mostre presenteranno arte contemporanea di livello mondiale, come la mostra "Personal Structures" che presenterà 28 artisti da 12 paesi e 5 continenti. Maggiori informazioni a proposito delle mostre e di Palazzo Bembo, potete trovarle sui siti:
WWW.PALAZZOBEMBO.ORG WWW.VENICE-EXHIBITIONS.ORG
WWW.PERSONALSTRUCTURES.ORG WWW.GLOBALARTAFFAIRS.ORG
PER MAGGIORI INFORMAZIONI CONTATTATE:
Sarah Gold: +39 349 088 9763 Sarah@globalartaffairs.org
Personal
Structures
la Biennale di Venezia
Titolo della mostra PERSONAL
STRUCTURES Sede
Palazzo
Bembo (vicino al Ponte di Rialto, sul Canal Grande) luogo
Venezia, Italia organizzato da Global Art Affairs Foundation curatori
Karlyn De Jongh & Sarah Gold Apertura al Pubblico 4 giugno-27 nov. 2011 Sito Internet www.venice-exhibitions.org Nell'ambito della 54. Esposizione Internazionale d'Arte - La Biennale di Venezia,
PERSONAL STRUCTURES presenta 28 artisti provenienti da 5 continenti, a
rappresentanza di 12 paesi. La mostra riunisce una straordinaria combinazione
di artisti celebri, accanto ad artisti la cui opera è meno nota. Ciò che li
unisce è il comune dedicarsi ai concetti di Tempo - Spazio ed Esistenza.
Curatrici della mostra sono le olandesi Karlyn De Jongh e Sarah Gold.
Personal Structures si terrà presso la prestigiosa sede veneziana di Palazzo
Bembo, nei pressi del Ponte di Rialto sul Canal Grande. Ciascun artista in
mostra presenta lavori recenti, talvolta site-specific,
specialmente realizzati per questa mostra, o pervenuti direttamente dallo
studio dell'artista. Ogni sala di Palazzo Bembo sarà dedicata a un singolo
artista. La carica espressiva delle opere conferisce ad ogni sala un'atmosfera
fortemente distintiva. La mostra presenta una grande varietà di mezzi
artistici, tra i quali: video, scultura, pittura, fotografia, installazioni
luminose, wallpaper e performance.
Poiché nella mostra si affiancano artisti di culture ed età anche molto
diverse, i temi di Tempo - Spazio ed Esistenza sono proposti secondo punti di
vista inconsueti. Di conseguenza PERSONAL STRUCTURES stimola nello spettatore
una relazione più consapevole nei confronti di ciò che quotidianamente lo
circonda e punta ad aumentare la consapevolezza della propria personale
Esistenza in quanto esseri umani in uno specifico Spazio e Tempo.
I seguenti artisti sono stati invitati a prendere parte alla mostra: Marina
Abramović (ex-Iugoslavia), Carl Andre (Stati Uniti), Herman de Vries (Olanda),
Toshikatsu Endo (Giappone), Johannes Girardoni (Stati Uniti), Peter Halley
(Stati Uniti), Joseph Kosuth (Stati Uniti), Melissa Kretschmer (Stati Uniti),
Lee Ufan (Corea del Sud), Ma Jun (Cina), Tony Matelli (Stati Uniti), Judy
Millar (Nuova Zelanda), Tatsuo Miyajima (Giappone), François Morellet
(Francia), Hermann Nitsch (Austria), Roman Opalka (Francia), Thomas Pihl
(Norvegia), Miriam Prantl (Austria), Andrew Putter (Sud Africa), Arnulf Rainer
(Austria), Rene Rietmeyer (Olanda), Yuko Sakurai (Giappone), Sasaki (Giappone),
SEO (Corea del Sud), Lawrence Weiner (Stati Uniti), Maik Wolf (Germania), Xing
Xin (Cina), Zou Cao (Cina).
La mostra PERSONAL STRUCTURES è parte di un progetto artistico internazionale.
Il progetto è stato avviato nel 2002 dall'artista olandese Rene Rietmeyer, a
partire dall'osservazione di come, fin nei più disparati angoli del mondo, vi
siano artisti che lavorano con Tempo - Spazio ed Esistenza, secondo modalità
espressive estremamente personali. Da tale osservazione è nata dunque l'idea di
riunire artisti diversi attraverso pubblicazioni, mostre e simposi.
PERSONAL STRUCTURES avrà luogo dal 4 giugno al 27 novembre 2011 nell'ambito
della 54. Esposizione internazionale d'Arte di Venezia. La mostra è organizzata
dalla GLOBAL ART AFFAIRS FOUNDATION. Saranno inoltre disponibili un catalogo
della mostra (168 pagine) e un libro, PERSONAL STRUCTURES (448 pagine, DuMont
2009), legato al progetto e contenente i pensieri di diversi artisti in mostra.
Per ulteriori informazioni e immagini, si prega di contattare una delle
curatrici: Karlyn De Jongh: +39 345 9100 288 | Sarah Gold: +39 349 088 9763 |
info@globalartaffairs.org www.globalartaffairs.org | www.personalstructures.org |
www.venice-exhibitions.org
Exhibition
„Wolfgang Joop, Eternal Love“
Organizzazione Ludwig Museum, Germany
Curatore Dr. Beate Reifenscheid
Luogo Palazzo Bembo, Venezia, Italia
Durata Aperto tutti i giorni,4 Giugno – 27 Novembre, 10.00-19.00
La mostra Wolfgang Joop, Eternal Love al
Palazzo Bembo è curata da Beate Reifenscheid, direttrice del Ludwig Museum di
Koblenz in Germania. Questa personale presenta una panoramica dei recenti
lavori artistici di Joop e mostra una sorprendente combinazione tra scultura e
oggetti bidimensionali su parete realizzati con una vasta gamma di materiali,
quali marmo, batista, carta e
metallo. La maggior parte dei lavori sono del 2011 e sono stati volutamente
realizzati in occasione della mostra, altri sono stati creati tra il 2003 e il
2010.
Wolfgang Joop nasce nel 1944 a Potsdam, in Germania
est. Studia disegno, scultura e storia dell’arte, tra gli altri anche da Otto Mühl. Nel 1987 diventa un fashion designer e fonda il
brand JOOP!, per poi rivenderlo e concentrarsi sulla sua arte. A Joop non manca il mondo della moda:
“Nella moda, ho dovuto rispettare determinate regole. Ma in arte, posso
stabilire le mie regole”.
Con la sua arte, Joop si concentra sull’esistenza
umana attraverso una combinazione di 'realtà' e 'sogno', facendo riferimenti al
dolore e alla morte, presentandoli però in modo esteticamente bello. Classici
temi storico-artistici sono affrontati in un modo nuovo, onirico e
sperimentale. Wolfgang Joop non ha paura dell’emozione; l’artista dice di amare
“il fiabesco, anche nell’astrazione". Con questa mostra, Wolfgang Joop
mira ad evidenziare la passione e la bellezza, come anche la caducità della
vita e a mostrare al pubblico l’esistenza di un modo possible, e positivo, di
trattare questi temi che ogni essere umano deve affrontare.
L’arte, per Joop, è l'espressione di un'estetica, uno stato d’animo che abbraccia la vita ed
esprime che questo mondo nel suo costante cambiamento è bello e deve essere
assaporato. Il sostegno del dialogo multiculturale migliorerà le relazioni
sociali attraverso le frontiere nazionali. "Per me, l'arte è qualcosa che
ha a che fare con le emozioni, i sogni e le paure. Utilizzo cose che sono comuni alle persone, ma con un pizzico di irritazione, qualcosa
di familiare ma non troppo familiare".
Le sculture e i tessuti di Joop mostrano il contrasto
vivido tra il bianco e il nero e hanno a che fare con l'amore, l’esistenza, la
solitudine e la morte, Joop utilizza icone familiari e simboli, ma con un
qualcosa in più. "La dualità della vita è un altro aspetto del mio lavoro.
E’ come se si potesse conoscere la bellezza solo conoscendo il brutto. Si può
conoscere la fortuna solo conoscendo la sfortuna". Ad esempio, in Eternal Bride, Joop ritrae una sposa-scheletro
circondata da fiori di ciliegio e gioielli sfavillanti. "I fiori di
ciliegio sono effimeri, mentre i teschi possono durare migliaia di anni. Le
spose scheletro stanno a significare che l'amore non è per sempre ma la morte è
eterna".
In collaborazione con il Museo Ludwig, un nuovo catalogo è
stato pubblicato sul lavoro di Wolfgang Joop e la sua mostra a Venezia al
Palazzo Bembo. |